20 aprile 2007: GSO CAMPIONE
Con una sofferta vittoria per 1-0 contro l'USO Ponte S. Marco sul campo amico di Mezzane, il GSO (open a 6) vince per la prima volta nella sua storia il proprio girone del campionato provinciale CSI. 

Si conclude così uno dei campionati più lunghi e combattuti degli ultimi anni, che ha visto cambiare più volte durante la stagione la squadra in testa alla classifica, restando fino alla fine nell'incertezza. 
Anche il GSO ha vissuto momenti diversi da settembre ad oggi: prima una falsa partenza nel debutto, poi alcuni momenti di difficoltà dovuti probabilmente all'adattamento al nuovo campo di Mezzane con solo 5 punti  nelle prime 5 gare casalinghe, fino al momento più difficile: solo 1 punto nelle ultime tre partite di andata, tre partite che erano tra l'altro tre scontri con le dirette avversarie per il campionato. Con 5 punti di ritardo dalla testa e con tanti avversari agguerriti, non solo la vittoria finale sembrava lontanissima, anche la qualificazione al girone eccellenza (= 4° posto) sembravano irraggiungibili. Ma un'attenta ripresa degli allenamenti dopo la lunga pausa invernale davano i loro frutti, permettendo al GSO di infilare tre vittorie consecutive che ne rilanciavano sogni e ambizioni, riportando la formazione "granata" in testa alla classifica. Neanche i molteplici infortuni piovuti come macigni sulla squadra hanno potuto fermare la ricorsa del GSO che, perso nuovamente il primo posto, ha saputo difendersi e restare a contatto con i primi della classe fino ai tre decisivi ultimi scontri diretti, che, al contrario del girone di andata, si risolvevano con ben 9 punti in cassa del GSO, che permettevano di raggiungere la qualificazione al girone eccellenza con una giornata di anticipo, poi di laurearsi vincitore del proprio girone. 
L'ultima partita riassume bene la stagione del GSO, che, saputi accettare i propri limiti, è riuscito a gestire ogni situazione fino a sferrare l'ultimo attacco decisivo per la vittoria finale. E non pensiamo sia solo un caso che il gol decisivo sia arrivato dai piedi del capitano, ormai bandiera di questa squadra, miglior marcatore stagionale (alcune reti di pregevole fattezza), che ha saputo incarnare il vero spirito del GSO sacrificandosi all'occorrenza in ogni ruolo. E come lui tutti gli altri "amici" si sono adoperati durante tutta la stagione per ottenere il massimo: a volte stringendo i denti per superare dolori fisici, a volte accettando di sostenere i compagni solamente dalla panchina, altre volte accettando ruoli non propri, sempre con il comune obiettivo finale: entrare nella storia. Ebbene sì, non nascondiamoci: questa prima vittoria del GSO sarà sicuramente ricordata per parecchio tempo a venire